Il potere dell’immaginazione… io adoro Lewis…

“Ho immaginato che nell’Essere Umano fossero possibili diversi stati fisici e vari gradi di conoscenza come segue : a) lo stato normale, in cui egli non avverte la presenza degli Esseri Fatati; b) lo stato “strano” in cui, oltre  a essere cosciente del mondo circostante, egli avverte anche la presenza degli Esseri Fatati; c) una specie di trance in cui non è cosciente della realtà circostante e, in un sonno apparente, egli (cioè la sua essenza immateriale) migra verso altri scenari, nel mondo reale o in quello fatato, ben consapevole della presenza degli Esseri Fatati.” Lewis Carroll   Continua a leggere Il potere dell’immaginazione… io adoro Lewis…

Il Teatro

Un teatro sensibile e benorientato in tutti i rami, dalla tragedia al vaudeville, può cambiare in pochi anni la sensibilità di un popolo. Il teatro è scuola di pianto e di riso, è una libera tribuna dove gli uomini possono mettere in evidenza morali vecchie o equivoche e spiegare, con esempi vivi, norme eterne del cuore e del sentimento umano. Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, è moribondo.” Federico Garçia Lorca   Continua a leggere Il Teatro

Che Befana !

LA BEFANA (G.Rodari) Voglio fare un regalo alla Befana La Befana, cara vecchietta, va all’antica, senza fretta. Non prende mica l’aeroplano per volare dal monte al piano, si fida soltanto, la cara vecchina della sua scopa di saggina è così che poi succede che la Befana… non si vede! Ha fatto tardi fra i nuvoloni, e molti restano senza doni! Io quasi, nel mio buon cuore, vorrei regalarle un micromotore, perché arrivi dappertutto col tempo bello o col tempo brutto… Un po’ di progresso e di velocità per dare a tutti la felicità! ☼ Gianni Rodari Continua a leggere Che Befana !

Oh, poeta, la sera s’avvicina…

Oh, poeta, la sera s’avvicina; i tuoi capelli diventano grigi. Nel tuo meditare solitario odi il messaggio dell’aldilà? … « E’ sera », rispose il poeta, « e sto in ascolto perché dal villaggio qualcuno potrebbe chiamarmi, sebbene l’ora sia tarda. Osservo se i giovani cuori vagabondi s’incontrano, e due paia d’occhi supplicanti chiedono che la mia musica rompa il loro silenzio e parli per loro. Chi tesserà i loro canti appassionati, se io siedo sulla riva della vita contemplando la morte e l’aldilà? » « Già tramonta la stella della sera. Il fuoco d’una pira funeraria muore lentamente presso … Continua a leggere Oh, poeta, la sera s’avvicina…