12 luglio 1904

Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore. Camminando, dormendo o scrivendo, che posso farci, sono felice. Sono più sterminato dell’erba nelle praterie, sento la pelle come un albero raggrinzito, e l’acqua sotto, gli uccelli in cima, il mare come un anello intorno alla nia vita, fatta di pane e pietra la terra l’aria canta come una chitarra. Pablo Neruda.   Continua a leggere 12 luglio 1904

Filastrocca di primavera 

Giornata mondiale della poesia 2016  Filastrocca di primavera più lungo è il giorno, più dolce la sera. Domani forse tra l’erbetta spunterà qualche violetta: Oh prima viola fresca e nuova beato il primo che ti trova, il tuo profumo gli dirà, la primavera è giunta, è qua. Gli altri signori non lo sanno e ancora in inverno si crederanno, magari persone di riguardo, ma il loro calendario va in ritardo. (Rodari) Foto – viole tra i sassi del mio giardino – di Maria Cutugno    Continua a leggere Filastrocca di primavera