12 luglio 1904

Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore. Camminando, dormendo o scrivendo, che posso farci, sono felice. Sono più sterminato dell’erba nelle praterie, sento la pelle come un albero raggrinzito, e l’acqua sotto, gli uccelli in cima, il mare come un anello intorno alla nia vita, fatta di pane e pietra la terra l’aria canta come una chitarra. Pablo Neruda.   Continua a leggere 12 luglio 1904

QUESTIONE di FORTUNA

QUESTIONE di FORTUNA Storie di pensieri vagabondi. Mi domando perché ogni tanto la mia mente vaga, vagabonda , non trova pace, si chiede e nel chiedersi il fine di quanto vale, vaga. Oggi, su questo treno che mi porta a casa, fa particolarmente caldo, un caldo di luglio a Milano. Sono le cinque del pomeriggio, ho deciso di prendere il primo treno disponibile. Mi siedo in fondo al corridoio, su uno di quei sedili provvisori che si trovano sui treni, un sedile sporco e vissuto da tanti come me. Chiudo gli occhi è un giorno particolare. Mi ritorna in mente … Continua a leggere QUESTIONE di FORTUNA

Sul filo del classico

PROMETEO (rivolto a Potere e Forza): Voi che per ordine di Zeus avete posto il ferro dell’amico Efesto sui miei polsi, vi dico che io avrò forza per sopportare il potere malsano di colui che qui mi volle. Mi sarà d’aiuto sfidare ogni giorno il vento e volgere il viso al cielo, con la consapevolezza d’aver dato il fuoco a chi necessitava la scintilla maestra di vita e arte. So d’aver accanto conforto e consiglio da chi mi ama. Ma nulla può l’amore e l’amicizia di fronte all’odio e alla sete di distruzione. Gli Dei che si fanno guerra non … Continua a leggere Sul filo del classico