Spogliati.

Spogliati tutta, mostrami serena le rughe le piaghe, non temere sono come te ferito spaventato dalla vita. Strappa con rabbia i veli orientali adornanti quelle maschere di ghiaccio che occultano lividi, mostrati fiera nei tuoi lineamenti. Quando sarai spoglia, come un albero d’autunno e solo quando sarai nuda indifesa come un neonato, ti mostrerò le mie ricchezze custodite in un forziere di vetro sottile. Ti donerò sincero la mia fragilità le mie insicurezze le paure ancestrali le impurità nascoste, ti porgerò poi, in un vassoio di rose bianche, la verginità della mia anima Ernesto Guevara de la Serna Continua a leggere Spogliati.

Le indagini di Montalbano

«Vorrei farle qualche domanda sui signori Alfano».  «Ancora? Ancora? Ancora con questa rottura? Lei che è nella polizia?».  «Commissario sono».  «Ah! Allora non può domandare al suo collega Macannuco invece di tornare a rompermi il cazzo? Devo ripetere ‘sta storia a tutti i commissari del regno?».  Montalbano stava accomenzando ad addivirtirisi.  «Repubblica, signora».  «Mai! Io non la riconosco questa repubblica di merda, io sono monarchica e morirò monarchica!».  Montalbano pigliò un’ariata prima allegra e po’ cospirativa, si taliò torno torno, si calò verso la palla e disse a voce vascia:  «Pure io sono monarchico, signora. Ma non posso dirlo apertamente, … Continua a leggere Le indagini di Montalbano