Passo le sere
Tra acqua e colore passo le sere d’estate . Continua a leggere Passo le sere
Tra acqua e colore passo le sere d’estate . Continua a leggere Passo le sere
Che caldo, che caldo fa. Oggi è giorno di studio. Eneide, IV libro, vv.100. Una terrazza sullo Stretto . Una spremuta, una granita al caffè, brezza di mare, i versi di Virgilio ad accompagnare la nostra giornata. Un cronista, il suo annuncio, una consapevolezza: sempre forte e crescente. Io non dimentico. Poco so, ma quel pò che so lo dico. Continua a leggere 19 luglio 1992.
Se nelle sere d’estate decido d’accompagnarmi alle pagine di un buon libro , Ipazia mi ispira e come spesso è accaduto in passato mi tiene legata a se . “Nel quinto secolo dopo Cristo una donna fu assassinata. Non sappiamo molto di lei, se non che era bella e che era una filosofa. […] incipit. ” Continua a leggere Io leggo – Ipazia
Ero in Sicilia, non molto tempo fa e, il tempo è solo un ossimoro quando è legato ai ricordi. Quelli di un tempo di giovinezza piena di speranze e legami , in cerca di una continua rinascita . I giorni della della Pasqua: un misto di sacro e profano fatto di attese e preparativi che ti accompagnavano verso le attese della “Sumana Santa”. In quei giorni, da “Quaddarà” salivo spesso a “Baccialona”, in bicicletta e di corsa, con il profumo di zagara tra le narici e la voglia di giocare “a fare a signurina” per mostrare l’acerba bellezza di una … Continua a leggere “Sumana Santa all’Antica”
Sono un albero e non m’importa d’andare a destra o sinistra. Ho radici e ho ali . Vivo la direzione del vento nel silenzio assordante della mia parola. Continua a leggere Albero