Sembra ieri

Nei giorni di giugno, verso mezzogiorno , amavo la spiaggia quasi deserta. Osservavo con occhio attento l’onda continua che rompeva l’equilibrio dei sassi lasciati sul bagnasciuga dalla natura curiosa …Ora come ieri , mi indispettisce quella bottiglia abbandonata , non ha messaggi per me, aspetta anche lei l’onda. Distratta allungo il piede, la tocco e l’immagino piena . Sembra ieri che credevo nelle favole …  Oggi c’è il sole . È ancora giugno. Continua a leggere Sembra ieri

PoeticaMente Teatro

“Si può fare teatro ovunque, purché si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione fondamentale per il teatro; deve esserci, cioè, qualcuno che ha individuato qualcosa da dire e deve esserci qualcuno che ha bisogno di starlo a sentire. Quello che si cerca, dunque, è la relazione. Occorre che ci siano dei vuoti. Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dei vuoti, delle differenze, ossia nella società frantumata, dispersa, in cui la gente è ormai priva di ideologie, dove non vi sono più valori; … Continua a leggere PoeticaMente Teatro

Filastrocca di primavera 

Giornata mondiale della poesia 2016  Filastrocca di primavera più lungo è il giorno, più dolce la sera. Domani forse tra l’erbetta spunterà qualche violetta: Oh prima viola fresca e nuova beato il primo che ti trova, il tuo profumo gli dirà, la primavera è giunta, è qua. Gli altri signori non lo sanno e ancora in inverno si crederanno, magari persone di riguardo, ma il loro calendario va in ritardo. (Rodari) Foto – viole tra i sassi del mio giardino – di Maria Cutugno    Continua a leggere Filastrocca di primavera