Il diritto all’allegria.

A volte, l’allegria è un gesto gentile che nasconde una crepa. È la risata che colma silenzi troppo lunghi, la luce che si accende per non far vedere il buio. Nella routine dei giorni, l’allegria è una forza silenziosa: cura, contiene, sostiene. Ma anche lei ha un limite. Perché ogni vuoto che riempie è uno spazio che resta lì, in attesa. E un giorno, inevitabilmente, l’allegria si piega, non per mancanza d’amore ma per stanchezza. Succede. Così.

Pensiero riflesso da:

“Settimana dopo settimana l’allegria riempie, anno dopo anno, l’allegria riempie i vuoti. Fino a quando non ce la fa più e diventa tristezza.”

Mario Benedetti, “Il diritto all’allegria.”Cuore in viaggio - disegno di E.B.

Cuore in viaggio .

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