Eros e Caos

“Da principio c’era Caos e Notte ed Erebo nero e l’ampio Tartaro, ma non c’era terra né aria né cielo; e nel seno sconfinato di Erebo, Notte dalle ali nere genera innanzitutto un uovo sollevato dal vento, da cui nelle stagioni ritornanti in cerchio sbocciò Eros il desiderabile con il dorso rifulgente per le due ali d’oro simile a rapidi turbini di vento e costui di notte mescolandosi con caos alato nell’ampio tartaro fece schiudere la nostra stirpe e per prima la condusse alla luce. (Aristofane, Uccelli, 693-702.)”

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