Si guarda e non si vede: si chiama “uniforme”.
Si ascolta e non si sente: si chiama “infrequente”.
Si tocca e non si afferra: si chiama “sottile”.
Queste tre cose non si possono esaminare perché, confuse insieme, formano una cosa sola. Il suo sorgere non illumina, il suo tramontare non oscura. Formando una linea ininterotta non nominabile, ritorna all’indeterminato. Questo si chiama “forma del senza forma”, “immagine dell’indeterminato”; questo si chiama “caos”. Andandole incontro non se ne vede la faccia, seguendola non se ne vede il dorso.
di @maria_cutugno
